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pp. 172, illustrato, brossura

Questo racconto si svolge in un futuro immaginario, dove la Repubblica Italiana non esiste più, né lo stato sociale, né le scuole, né gli ospedali, né l’ordine pubblico, né l’elettricità: le condizioni di vita sembrano tornate indietro di secoli. In questo scenario catastrofico, il Basso Salento è in preda alle bande mafiose locali che hanno distrutto ogni possibilità di comunicazione, che controllano il poco carburante esistente e che commerciano illegalmente con dei pirati stranieri. Questi ultimi spesso saccheggiano i paesini della costa o dell’immediato entroterra. I paesani, perlopiù anziani privati della loro pensione, si arrangiano come possono, ritornando all’agricoltura ed abbandonando le loro case ad ogni invasione dei pirati. In tale contesto, un giovane emigrante rientra nel suo Salento natio: dovrà battersi contro i pirati, contro le bande locali, tra le quali i terribili fuorilegge d’un paese vicino che si fanno chiamare Apaches, ed incomincerà un lungo duello con il capo delle bande locali, che controlla il territorio da un castello inespugnabile. Il giovane dovrà inoltre vincere la diffidenza dei compaesani ed organizzare, con i suoi amici, la difesa della costa del sud-est salentino. Egli troverà degli alleati in un giovane senza nome venuto dall’Italia settentrionale, in un pescatore di contrabbando, in un ragazzino senza paura e nella gente coraggiosa di quei luoghi. Le battaglie si succedono sulla costa, da Castro all’Acquaviva, da Tricase al ponte del Ciolo, fino a Leuca. Al tempo stesso, c’è il rapporto molto stretto tra l’emigrante ed i genitori, e l’amore indicibile per la natura di quelle splendide terre.

Dettagli
DatiDescrizione
EAN9788867662258
AutoreBorlizzi Vincenzo
EditoreCONGEDO EDITORE
Data pubblicazione27/03/2019
CategoriaNarrativa
Pagine172
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